I terreni di Usigliano insistono su profili di origine pliocenica: l’innalzamento di un’antica piana costiera, ricca di fossili marini. La struttura varia dal sabbioso-limoso al medio impasto, a 250 metri sul livello del mare.

Le viti sono allevate a cordone speronato, 5.000 piante per ettaro, con esposizione prevalente a sud e sud-ovest. I vigneti sono tanti e di dimensioni contenute, con esposizioni differenti che regalano grande eterogeneità. La raccolta è interamente manuale e in cantina la cernita visiva, acino per acino, è un passaggio fondamentale.
Le Anime dei vigneti
Ogni parcella ha un nome antico — la Church, il Casone, la Querce — e un’anima che l’enologo insegue di anno in anno. Esplora la mappa ad acquerello: tocca i punti oro per scoprire ogni vigna.
VillaCantinaLe Anime della Tenuta
Ogni parcella ha un nome antico e un’anima che ritrovi nel calice.
I colori indicano i vitigni: ■ Chardonnay-Viognier ■ Syrah ■ Sangiovese ■ Merlot ■ Petit Verdot ■ Cabernet Sauvignon · 250 m s.l.m. · Mar Tirreno a 40 km · Alpi Apuane a 50 km

Un fondale di oceano
Il suolo di Usigliano è il risultato di milioni di anni: anticamente fondale di un oceano pliocenico, oggi sabbioso e fertile, ricchissimo di fossili marini e microelementi. Le radici estraggono nutrimento dai granelli di sabbia e lo trasferiscono nell’acino, e infine nel vino: sapidità, freschezza, una mineralità che sa di brezza.

Accanto alle vigne vivono 10 ettari di oliveti — in prevalenza frantoio e leccino, da cui nasce il nostro olio extravergine — e 5 ettari di piante officinali, coltivate a impatto zero su queste sabbie di derivazione marina.